Riferite agli obiettivi
L’integrazione degli alunni con bisogni specifici ha avuto successo sul terreno degli apprendimenti. Quindi, non soltanto un inserimento ma un’organizzazione di percorsi comuni che prevedono specifici aggiustamenti. Il libro di testo in adozione, anche se solo per un assaggio, è stato “adattato” alle necessità della classe. I lettori hanno maturato una sensazione diversa da quella prodotta dal “panico da errore”, per avviarsi ad una diversa consapevolezza secondo la quale l’esercizio consente al lettore di leggere “ad alta voce” con qualità crescente. I computer della scuola sono stati usati.
Sono state ridotte le difficoltà di lettura nei soggetti che evidenziavano particolari bisogni.
Riferite al software
La soluzione dell’ipertesto sviluppato ricorrendo a Pawer Point ha permesso l’utilizzo delle funzioni “Imposta azione” che altrimenti sarebbero state di difficile applicazione. Del resto, anche altri software disponibili (Iniziamo a leggere, Lettura fonetica, Il jolly, Il pescatore, Il gioco della rana, Parole scandite, Lettura e comprensione del testo e start) pur utili per un lavoro individuale, non avrebbero permesso un consistente coinvolgimento della classe nella preparazione dell’ipertesto.
Piuttosto, una “terza ipotesi di lavoro” sviluppata intorno al “Doppio Accesso Lessicale” (via lessicale diretta e via fonologica) avrebbe potuto trovare una sperimentazione ricorrendo ad un software assai più efficiente ed evoluto. Allo scopo sarà utile indagare intorno alle possibilità fornite da Microsoft Front Page e dalle sue connessioni al linguaggio HTML, nonché ad Apple Java e a Java Script. Un impegno prossimo sarà per noi approfittare di corsi in rete tra i quali ne segnalo due ai siti WWW.HTML.IT e WWW.MANUALI.NET.
(Corso di Alta Qualificazione - Relazione: “Strategie e tecniche di comunicazione per l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap” - Mantova 1999)