La classe garantiva quella sufficiente capacità di collaborazione per lo sviluppo di un percorso comune, tanto che si è pensato di progettare uno strumento utile a tutti, procedendo dal testo in adozione. L’idea di restare per quanto possibile legati al testo in adozione corrisponde alla convinzione secondo la quale questo:
Nel caso particolare, il testo a cui si fa riferimento è l’antologia di P. Comalini e G. Muschialli “Un libro per amico” edita da Archimede. L’organizzazione è modulare e la sollecitazione delle competenze si sviluppa procedendo attraverso la proposta di diversi tipi di testo. Una raccolta di testi letterari viene offerta in un volume separato, sul quale appunto si è deciso di operare. La prestazione che si è inteso provocare con il percorso è “la lettura ad alta voce”. La scelta poi di testi del Trecento (D. Alighieri, Inferno, canto XXVI, vv. 85-142) intendeva approfittare dei seguenti vantaggi:
Questa classe oltretutto, avrebbe avuto l’occasione di collocarsi nell’ambito di un progetto adottato dalla scuola denominato “La voce del lettore” che prevedeva, tra altre cose, la realizzazione di ipertesti, appunto. (In allegato viene riportato copia del progetto).
Dalla lettura dei documenti ma soprattutto dall’osservazione diretta, è stato possibile verificare, riguardo l’utilizzo di ausili informatici , che: